Sherry Argov – FALLI SOFFRIRE

 

Essere una stronza non significa perdere la femminilità. E non significa neppure tentare smaccatamente di portare i pantaloni. Significa solo non permettere a nessuno di calpestarti.

Presentazione 

Prima o poi è successo a tutte. Pomeriggi passati tra i fornelli a preparare fantastiche cenette per il nostro principe azzurro. Mesi di noiosissime partite in televisione, di giornate con gli occhi appiccicati al cellulare in attesa che chiami. Disponibili, carine, presenti. E lui cosa fa? Ci molla. Per una che al massimo sa cucinare popcorn, non si fa mai trovare, si concede una volta sì e tre no. Una “stronza”, in poche parole. E se fosse solo una che ha capito tutto? Una guida alle relazioni di coppia rivolta alle donne “troppo premurose”.

Recensione

Gli uomini preferiscono le stronze” di Sherry Argov, scrittrice, commediografa, autrice radiofonica, collaboratrice di Cosmopolitan, Elle, Glamour ed Esquire. La Argov vive a Los Angeles, i suoi libri sono tradotti in 30 paesi e “Falli soffrire”, in particolare, è da cinque anni presente nella classifica italiana dei best-seller grazie a un travolgente passaparola. La prima edizione 2011 dello spiritoso tomo esce  arricchita  e riveduta. “Falli soffrire” è un vademecum rivolto alle donne affette da dipendenza amorosa, zeppo di consigli su come fare innamorare un uomo.

La “stronza” di cui parla Sherry Argov sarebbe “gentile ma forte. Ha un’energia sotterranea. Non rinuncia alla propria vita, e non darà mai la caccia a un uomo. Non permetterà mai a un uomo di avere il cento per cento del controllo su di lei. E affermerà se stessa quando lui andrà sopra le righe. Sa quello che vuole ma non scenderà a compromessi per ottenerlo. E’ femminile come un ‘Fiore d’acciao’ delicato all’esterno ma volitivo e determinato all’interno. Usa questa femminilità a proprio vantaggio. Non che approfitti degli uomini, perché è una persona corretta, ma ha qualcosa che manca alla brava ragazza: il sangue freddo”.

Se la scelta è tra la dignità e una relazione, per la stronza la dignità verrà sempre al primo posto.

Se questo è l’identikit della “stronza”, non va preso sul serio: a meno che non si vogliano considerare “stronze” tutte le donne indipendenti e con una personalità forte. L’autrice, dalle interviste fatte, deduce che i maschietti abbiano bisogno di uno “stimolo intellettuale” che trovano in una donna  non  troppo bisognosa, che non si riduce  a zerbino.

Sherry Argov espone principi che dovrebbero costituire la legge del fascino, eccone alcuni:
a)    una donna viene percepita come uno stimolo intellettuale nella misura in cui l’uomo non sente di avere il cento per cento del controllo su di lei
b)    il maggior elemento di discontinuità tra la stronza e la brava ragazza è la paura. La stronza mostra di non avere alcuna paura di rimanere sola
c)    se la scelta è tra la dignità e una relazione, per la stronza la dignità viene sempre al primo posto
d)    deve sentire che avete scelto di stare con lui, non che avete bisogno di stare con lui. Solo allora vi percepirà come una partner di pari livello.
e)    un uomo percepisce a livello intuitivo se la sensualità viene dalla sicurezza o dal bisogno. Sa quando una donna fa sesso per ammansirlo.
f)    Un uomo di qualità sogna una donna che ama il sesso in modo genuino.
g)    Se voi prendete la vita come viene lui sarà contento di prendere voi.
h)    Quando lo tormentate lui vede le vostre debolezze.
i)    Non vi crederà mai capace di affermare la vostra personalità se non siete in grado di camminare sulle vostre gambe dal punto di vista finanziario.
j)    Più siete indipendenti da lui, più lui si mostrerà interessato.
k)    Quando cominciate a ridere, cominciate a guarire.
l)    I simboli del potere si mostrano in pubblico, ma il potere vero si esercita in privato. Ed è l’unico che conta.

Sempre secondo la Argov gli uomini vedono le donne come “mamme” oppure come “prostitute”: beninteso prostituta è semplicemente qualsiasi donna abbia fatto sesso con lui. Nonostante il maschio cerchi nella donna la madre, si eccita con una donna che non può avere sotto controllo, la “puttana”.

Stronza è bello. La stronza è dolce come una pesca matura, sorride ed è femminile: semplicemente non basa le proprie decisioni sulla paura di perdere il suo uomo.

L’autrice espone poi una guida alla sopravvivenza delle brave ragazze: “L’ultimo modello perfezionato di stronza”, elencando quei comportamenti che sono utili ad accrescere la stima di sé e a fare innamorare lui.

Terminate le 312 pagine si desume che “la stronza è una donna che ha il pieno controllo di sé e che trae straordinaria forza dalla capacità di pensare con la propria testa, in particolare in un mondo che ancora insegna alle donne l’abnegazione. Questa donna non vive secondo gli standard di qualcun altro ma solo secondo i propri principi”.

Siamo sicuri che funziona? L’identikit della cosiddetta stronza può essere con semplicità tradotto con “donna con le palle”, ma con le palle si nasce e, solo in alcuni casi, si diventa.  C’è da dire che questo lato della donna, cosiddetto “maschile”,   incute timore ad alcuni uomini e li induce a fuggire. Come dire preferiscono le stronze, ma poi sposano le mamme: soprattutto nella nostra cultura. Dunque, nulla di certo, se non la capacità di individuare in questo libro quel che ci serve e farne buon uso. In una cosa si può dare in pieno ragione a Sherry Argov: la qualità più affascinante in una donna è la dignità.

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